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The Last of Us Parte 2 Remastered, l'analisi della versione PC

A poco più di un anno dal debutto su PS5, The Last of Us Parte 2 Remastered approda anche su PC, consegnandoci la versione definitiva del capolavoro di Naughty Dog.

SPECIALE di Tommaso Pugliese   —   03/04/2025
Ellie in The Last of Us Parte 2 Remastered
The Last of Us Parte II Remastered
The Last of Us Parte II Remastered
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L'uscita di The Last of Us Parte 2 Remastered su PC ha un significato e un valore profondamente diversi rispetto alla versione PS5: se in quel caso era difficile trovare delle differenze rispetto al gioco originale, che Sony aveva aggiornato gratuitamente in tempi non sospetti per i possessori della sua attuale ammiraglia, sulla piattaforma Windows il secondo capitolo della serie è al suo debutto assoluto.

Ci sono voluti quasi cinque anni, ma la drammatica storia di vendetta di Ellie e Abby ha trovato finalmente il modo di raggiungere un'utenza potenzialmente nuova e ampissima, quella appunto del mondo PC, forte dei miglioramenti tecnici apportati nell'ambito di un lavoro di rimasterizzazione che dona coerenza all'intera opera, composta in questo momento da due parti ugualmente straordinarie.

Gli errori che hanno caratterizzato il lancio di The Last of Us Parte 1 non andavano tuttavia ripetuti, e così in questa occasione Sony ha deciso di affiancare a Iron Galaxy gli ormai esperti sviluppatori di Nixxes: scopriamo il risultato di questi sforzi congiunti nella nostra analisi della versione PC di The Last of Us Parte 2 Remastered.

Un passo indietro: trama e gameplay

La storia di The Last of Us Parte 2 Remastered si svolge cinque anni dopo rispetto a quanto accaduto nel primo capitolo. Joel ed Ellie si sono stabiliti a Jackson, integrandosi con la comunità locale, ma ben presto il passato torna a chiedere il conto, minando per sempre la loro tranquillità e innescando una serie di eventi sempre più sanguinosi e drammatici

Il motore di questi accadimenti è Abby, una ragazza misteriosa che milita tra le fila del WLF e che ci troveremo a controllare durante la lunga campagna del gioco, in una netta contrapposizione con Ellie e le sue motivazioni, ma seguendo anche un percorso di redenzione che ci porterà a cambiare drasticamente prospettiva rispetto ai valori e al senso della vita.

Alle prese con frequenti flashback, avremo modo di alternarci al comando di questi due personaggi e di affrontare le molteplici minacce di un mondo ostile, spingendoci fra gli edifici abbandonati di Seattle e oltre di essi, nei territori in cui si nasconde la pericolosa setta dei Serafiti, guardandoci le spalle dalle orde di infetti che si muovono per le strade.

Abby nel momento più controverso di The Last of Us Parte 2 Remastered
Abby nel momento più controverso di The Last of Us Parte 2 Remastered

Talmente legato alla narrazione da dar vita a un mix assolutamente entusiasmante, il gameplay di The Last of Us Parte 2 Remastered riprende l'impianto del primo capitolo e lo arricchisce sotto ogni punto di vista, sfruttando sofisticate tecnologie per consegnarci un'interazione con gli scenari estremamente dinamica e verosimile, che funge da base per le spettacolari sequenze d'azione del gioco.

The Last of Us Parte 2 Remastered, la recensione della versione PlayStation 5 del capolavoro di Sony The Last of Us Parte 2 Remastered, la recensione della versione PlayStation 5 del capolavoro di Sony

Queste ultime alternano le classiche fasi stealth a frenetici scontri frontali in cui ci troveremo a combattere molteplici avversari sfruttando coperture, oggetti e naturalmente l'ampio arsenale a disposizione sia di Ellie che di Abby, composto da armi differenti che anche stavolta potremo potenziare presso appositi banchi da lavoro, utilizzando i materiali raccolti lungo il cammino.

Ellie e Dina in un toccante momento di The Last of Us Parte 2 Remastered
Ellie e Dina in un toccante momento di The Last of Us Parte 2 Remastered

Gli stessi materiali ci torneranno utili per fabbricare al volo kit medici, Molotov, bombe fumogene o granate, oppure per migliorare le tecniche a disposizione del nostro personaggio attraverso lo sblocco di manuali e l'impiego di integratori, mentre esploriamo ampie mappe aperte a piedi oppure a cavallo, da soli o con il supporto di un compagno pronto a fornirci il suo aiuto.

I contenuti extra della remaster

I contenuti extra di The Last of Us Parte 2 Remastered per PC includono nuovi livelli di difficoltà con anche la possibilità di optare per la morte permanente, skin inedite, il giubbotto di Intergalactic: The Heretic Phophet per Ellie, l'affascinante modalità roguelike Senza Ritorno, tre Livelli Perduti in versione pre-alpha giocabili separatamente, la possibilità di attivare il commento degli sviluppatori e di assistere ad alcuni interessanti dietro le quinte, nonché di accedere alla modalità Chitarra Libera.

Il giubbotto di Intergalactic: The Heretic Prophet è uno degli extra di The Last of Us Parte 2 Remastered su PC
Il giubbotto di Intergalactic: The Heretic Prophet è uno degli extra di The Last of Us Parte 2 Remastered su PC

Senza Ritorno rappresenta chiaramente la parte più corposa e accattivante di queste aggiunte e su PC può contare sull'introduzione di quattro nuove mappe e di due nuovi personaggi (Bill e Marlene) che vanno ad aggiungersi ai dieci già presenti, sbloccabili man mano che portiamo a termine le sfide previste da questa modalità, che consiste nell'affrontare un percorso di sopravvivenza a ondate man mano più complesso, procurandoci armi e oggetti in maniera progressiva, ma facendo attenzione al game over, visto che sarà definitivo.

Realizzazione tecnica e versione PC

Capace di spingere oltre ogni limite l'hardware di PS4 ai tempi del debutto, cinque anni or sono, The Last of Us Parte 2 si pone ancora oggi come un'esperienza visivamente straordinaria e la remaster non fa che arricchire ulteriormente l'eccellente comparto tecnico confezionato da Naughty Dog, il cui principale punto di forza rimangono le animazioni realizzate con la tecnologia Motion Matching.

Ellie e Dina a cavallo nella foresta in The Last of Us Parte 2 Remastered
Ellie e Dina a cavallo nella foresta in The Last of Us Parte 2 Remastered

Questa soluzione, tuttora all'avanguardia, consente ai personaggi di muoversi e interagire con lo scenario in maniera assolutamente convincente e naturale, aumentando in maniera sostanziale la fluidità dell'esperienza e valorizzandone al massimo il gameplay, in combinazione con l'impiego delle funzionalità offerte dal controller DualSense, perfettamente supportate anche su PC in presenza di una connessione cablata.

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Le sequenze di intermezzo non temono confronti per realizzazione e direzione, ribadendo uno standard che nessuno è ancora riuscito a eguagliare, mentre in gioco i modelli dei protagonisti subiscono un'inevitabile semplificazione che tuttavia non toglie nulla al colpo d'occhio generale, specie considerando l'ampiezza, il livello di dettaglio e la cura riposta nella creazione di tutti gli scenari della campagna.

Lo scenario di Jackson nelle sequenze iniziali di The Last of Us Parte 2 Remastered
Lo scenario di Jackson nelle sequenze iniziali di The Last of Us Parte 2 Remastered

Dotata del supporto per widescreen e ultrawide, DirectStorage, HDR e tecnologie di upscaling come NVIDIA DLSS 3, AMD FSR 3.1 e 4.0, nonché Intel XeSS, la versione PC di The Last of US Parte 2 Remastered utilizza un sistema dinamico per la precompilazione degli shader, che dopo un breve caricamento iniziale continua in background durante le sequenze di intermezzo. Offre inoltre un'ampia gamma di opzioni grafiche che consentono di scalare l'esperienza su diverse configurazioni, e che come al solito trovano posto all'interno di due differenti schermate.

Nella prima ci sono voci come visualizzazione (è presente anche lo schermo intero esclusivo), proporzioni, risoluzione, sincronizzazione verticale, frequenza di aggiornamento, limite dei fotogrammi, antialiasing, le soluzioni per la riduzione della latenza (NVIDIA Reflex e AMD Alti-Lag 2), la Frame Generation, il tipo di upscaling fra i già citati DLSS, FSR e XeSS. Nella seconda schermata troviamo invece un preset generale (che si spinge fino a Max+) e numerose regolazioni di fino.

Lo scenario di Seattle in The Last of Us Parte 2 Remastered
Lo scenario di Seattle in The Last of Us Parte 2 Remastered

Fra queste vediamo livello di dettaglio, qualità texture, filtro texture, qualità ombre, ombre su schermo, illuminazione basata su immagini, illuminazione riflessa, occlusione ambientale, riflessi su schermo, qualità dei riflessi in tempo reale, riflessi per le ombre delle nuvole in tempo reale, dispersione interna su schermo, qualità delle rifrazioni, profondità di campo, sfocatura di movimento, intensità della sfocatura dinamica, bloom, densità delle particelle, qualità degli effetti volumetrici e riflesso obiettivo.

I problemi tecnici segnalati nella recensione di The Last of Us Parte 1 per PC, possiamo dirlo, sono stati scongiurati: come accennato in apertura, Sony ha affidato la realizzazione di questa conversione e Nixxes e solo in seconda battuta a Iron Galaxy, e il risultato di tanta accortezza è limpidissimo visto che le prestazioni che abbiamo riscontrato sono già eccellenti, pur al netto di qualche piccolo glitch grafico che verrà sicuramente sistemato in fretta.

Con una NVIDIA RTX 4070, ormai fascia media di precedente generazione, The Last of Us Parte 2 Remastered gira a 2160p e 60 fps stabili con tutte le impostazioni al massimo, qualora si ricorra al DLSS con preset qualità, il che significa fondamentalmente 1440p reali pur a fronte di un output indistinguibile dai 4K effettivi. L'avanzo prestazionale è generoso, parliamo di quasi 90 fotogrammi al secondo disattivando la sincronia verticale: davvero un lavoro coi fiocchi.