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Overwatch League - Fase 4, Settimana 2 - il recap

Continua la crisi degli Uprising, i Dinasty piangono ancora mentre i Valiant e Gladiators sorridono

SPECIALE di Lorenzo Fantoni   —   28/05/2018
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La settimana passata ha visto l'arrivo di Brigitte che ha portato una rivoluzione nel meta talmente importante da aver sconvolto i pronostici e preso di sorpresa le squadre che non hanno saputo adeguarsi. Questa seconda settimana è stata caratterizzata da un generale assestamento, ma c'è ancora chi fatica parecchio, come i Boston Uprising, che dopo aver dominato la fase precedente sembrano totalmente annichiliti e incapaci di rialzare la testa. Continua anche la cristi dei Dinasty, che improvvisamente rischiano di non avvivare ai play-off.

Giorno 1: 24 maggio

Primo giorno, prima sorpresa: i Dallas Fuel dopo settimane di sbandamento portano a casa una preda eccellente, i Boston Uprising. Non sappiamo se è una cosa destinata a durare o il colpo di coda di una squadra ormai in fondo alla classifica, ma di sicuro in questa fase i Dallas hanno dimostrato maggior adattabilità e il risultato è stata questa vittoria, in cui abbiamo assistito a giocate spettacolari, come la mirabolante ultimate di Taimou con Raper su Blizzard World o la costante minaccia di Mickie con Brigitte, personaggi con cui ha subito trovato un'affinità. Dall'altra parte gli Uprising sono sembrati molto rigidi, incapaci di fare gli aggiustamenti necessari per migliorare la situazione. Un ottimo esempio di tutto ciò è Striker che si è ostinato a usare Tracer senza neppure variare troppo la sua tattica nonostante Mickie lo stesse asfaltando. Abbastanza attesa la vittoria dei Valiant sui Mayhem che ha visto però un inatteso Agilities su Brigitte, capace però anche di switchare su Hanzo o Genji all'occorrenza. Decisamente più interessante è stata la partita tra Gladiators e Outlaws, visto che entrambe le squadre sono apparse decisamente in forma e i secondi avevano anche battuto gli Spitfire. Il match ha visto il debutto di Void tra le file dei Gladiators che è apparso già perfettamente inserito nelle strategie del team. Difficile dire chi ha brillato tra i Gladiators, perché a farla da padrone è stata soprattutto la coordinazione e la capacità da parte di tutti di fare la giocata giusta al momento giusto. Dall'altra parte invece Jake non ha saputo reggere la continua pressione del team avversario e Linkzr è apparso fuori forma e incapace dei guizzi a cui ci ha abituato.

Giorno 2: 25 maggio

I pessimi risultati della settimana (anzi, della fase) precedente hanno dato una bella sveglia agli Spitfire che questa settimana portano a casa due vittorie, la prima contro gli arzilli Shock che avevano giocato le prime due partite con una discreta verve. Un ritorno al successo che porta la firma di Birdring, semplicemente monumentale con Widowmaker su Blizzard World e Hanamura, una prestazione che ha ampiamente mascherato i difetti che gli Spitfire si portano ancora dietro e più che sufficiente a tenere a bada gli Shock. San Francisco ha senza dubbio perso con onore, ma i difetti accumulati sia per quanto riguarda la gestione delle ultimate sia nel non adattarsi alle mosse avversarie alla fine ha offuscato le buone prestazioni di Architect e Sinatraa che hanno strappato dalle mani degli Spitfire una delle loro mappe preferite: Dorado. C'è voluta la quinta mappa per far tornare gli Spitfire ai livelli iniziali e ricordare ai compagni di Birdring che forse il ragazzo aveva bisogno di aiuto. Dopo la convincente vittoria contro Houston i Gladiators sconfiggono nettamente anche i Mayhem che come al solito mostrano qua e là lampi di bel gioco, ma alla fine non riescono quasi mai opporsi alle squadre più organizzate. Ancora più attesa la vittoria dei Fusion sui Dragons, che purtroppo si avviano a chiudere la Overwatch League senza una vittoria.

Giorno 3: 26 maggio

Seconda vittoria per i Valiant e seconda sconfitta per Uprising che nel primo tempo vengono messi brutalmente al loro posto dagli avversari, trascinati dal solito Agilities e dalla sua capacità di cambiare costantemente eroe e stile di gioco. Nel secondo tempo il copione sembrava pronto a ripetersi, ma Mistakes e il suo McRee avevano piani differenti. La sua prestazione garantisce agli Uprising di conquistare Oasis e quando arriva il momento di giocare su Dorado si ripete usando Brigitte. Purtroppo per gli Uprising la mappa di spareggio è stata Nepal, dove Agilities ha potuto usare Pharah in maniera devastante, assicurando ai Valiant un netto 2 a 0, la quinta mappa e la vittoria. Brutali come al solito gli Excelsior che infliggono ai Dinasty un 4 a 0 che non ammette repliche. Eppure il risultato è fin troppo punitivo perché i Dinasty sono comunque ricchi di skill e individualità ottime, che però sono evidentemente mal gestite e non allenate alla flessibilità. Miro, Rytujehong e il solito Fleta hanno avuto sprazzi di pure genio, ma la giocata da highlight non basta quando hai di fronte il team più completo della Lega. Secondo schiaffo invece per gli Outlaws che cedono agli Shock nella seconda sconfitta della settimana che di certo non aiuta le prospettive per i playoff. Per gli Houston sembrano tornati a farsi vedere gli spettri del passato: DPS inconcludenti, incapacità di gestire la pressione avversaria, mancanza di coordinazione. Sinatraa e compagnia invece hanno fatto esordire il nuovo off tank Choi "Choihyobin" Hyo-bin che ha alleggerito la pressione su Matthew "super" DeLisi e sul comparto DPS, garantendo una netta vittoria.

Giorno 4: 27 maggio

Sia gli Spifire che i Dinasty sono ben lontani dai fasti delle prime fasi, quando sembravano intoccabili, ma i primi sembrano aver conservato una certa inerzia e una maggiore capacità di adattamento, che si è rivelata fondamentale per questo 3 a 2. I londinesi hanno basato la loro strategia su dive coordinate in cui Fury e Gesture cercavano di occupare il team avversario mentre Birdring si occupava di fare danno. Sulla carta era una buona idea, ma spesso gli Spitfire hanno fallito nell'applicarla e la vittoria finale è arrivata solo perché i Destiny erano ancora più scoordinati e tenuti a galla solo dall'immensa skill di Fleta. Sprazzi di bel gioco sono arrivati grazie all'ingesso di Kuki e Munchkin che con Reinhardt e Brigitte hanno scombinato le carte agli Spitfire, ma alla fine dei giochi i londinesi si sono rivelati più costanti. Poco da registrare sul 4 a 0 degli Excelsior sui Dragons se non che Ado ha messo in mostra alcune belle cose con Genji per i dragoni, ma niente che potesse impensierire gli avversari. Molto invece si può dire sulla seconda vittoria dei Fuel, che evidentemente hanno trovato il bandolo della matassa, grazie al nuovo coach Aaron "Aero" Atkins. È ormai amore tra Mickie e Brigitte, un amore che ha permesso alla squadra di cambiare faccia e di far tornare agli antichi splendori Taimou e Seagull, merito anche di Oge, tank arrivato in corsa ma già fondamentale. Ben diversa la situazione in casa dei Fusion, che solo qualche settimana fa sembravano una forza della natura e adesso faticano tantissimo nel nuovo meta. L'unico brivido è arrivato con Shadowburn, che mancava da un mese e che ha aiutato con Pharah a conquistare Lijiang Tower, ma si è trattato di un evento unico che Dallas ha rapidamente tamponato. D'ora in poi le cose per i Fusion si faranno ancora più dure, ma per loro fortuna i diretti inseguitori non sembrano messi meglio.