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Nintendo Switch 2: la qualità c’è, ma a quale prezzo!

Nintendo Switch 2 sarà pubblicata il 5 giugno: ecco le nostre prime impressioni, dopo aver visto la presentazione e i prezzi.

SPECIALE di Alessandro Bacchetta   —   02/04/2025
Nintendo Switch 2, in arrivo il 5 giugno

La presentazione di Nintendo Switch, risalente all'inizio del 2017, era stata molto diversa; all'epoca per la società si trattava, per certi versi, dell'ultima occasione per mantenere intatto il prestigio del proprio nome, dopo il fallimento di Wii U.

Durante la cerimonia del 2017 il ruolo da protagonista lo interpretò Yoshiaki Koizumi, producer della console, oggi del tutto assente. Ai tempi venne organizzato un evento pubblico, presieduto dal presidente Kimishima, che ebbe il coraggio di annunciare il prezzo di fronte a tutti, al termine della presentazione, prima che il trailer di The Legend of Zelda: Breath of the Wild annunciasse l'avvento di una nuova era Nintendo. La presentazione di Switch 2 si è svolta all'interno di un Nintendo Direct tematico, condotto da Kouchi Kawamoto (producer della console, era director dell'hardware del primo Switch), Tekuhiro Dohta, l'uomo delle meraviglie tecniche di Breath of the Wild e Tears of the Kingdom (direttore del progetto hardware Switch 2) e Tetsuya Sasaki (capo del design della piattaforma), qui presentatosi con un abbigliamento di chi potrebbe insegnare architettura alla Nevermore Academy (è un complimento).

Nintendo Switch 2 in tutte le sue combinazioni
Nintendo Switch 2 in tutte le sue combinazioni

Nell'evento di otto anni fa, Nintendo fece il possibile per comunicare quanto Switch non fosse soltanto una console ibrida, ma anche e soprattutto una crasi di tutto ciò che Nintendo era stata fino a quel momento: nel suo DNA palesava retaggi NES e 3DS, Wii, SNES e Game Boy. Venne annunciato come una sorta di "Nintendo definitivo" e, in virtù di questo, ha principalmente ottenuto il suo eccezionale successo: perché, più di ogni altra cosa, Switch ha venduto come "piattaforma unica con cui giocare tutti i brand Nintendo nel modo che più vi aggrada". Non più la console portatile per Pokémon e quella fissa per The Legend of Zelda: tutti su un unico sistema, versatile per ogni esigenza, a un prezzo alto ma ragionevole. Nella presentazione di Switch 2 non c'è stato niente di così enfatico o rituale. Non c'è stata la percezione di essere di fronte all'ultima marcia dei samurai, pronti a tutto pur di sopravvivere al cambiamento dell'industria, con l'evocazione finale del più grande progetto mai ordito a Kyoto (Breath of the Wild, appunto). Perché la situazione non è più questa, evidentemente. C'è tanta calma e pacatezza, ma soprattutto un forte desiderio di normalizzare il successo.

Continuità

Satoru Iwata aveva citato il sistema account Apple alla presentazione stessa di NX, nel 2015, che poi sarebbe divenuto Nintendo Switch: la volontà di creare un ponte tra Kyoto e Cupertino è rimasta ancora oggi e non soltanto per le affinità identitarie.

L'edizione Switch 2 di Tears of the Kingdom
L'edizione Switch 2 di Tears of the Kingdom

Il piano è piuttosto semplice: un utente compra Switch per i giochi Nintendo, per comprare i giochi e utilizzarli online serve un account Nintendo, l'account Nintendo per la prima volta memorizza gli acquisti, gli acquisti sono trasportabili nella loro totalità (o quasi) su Nintendo Switch 2. Il primo anno, nel 2025, si vende Switch 2 a chi ha comprato Switch nel 2017, nel 2026 a chi l'ha presa nel 2018, e così via. C'è il desiderio appunto di dare continuità al grande successo ottenuto, a normalizzare la transizione fra una piattaforma e l'altra, e l'idea, appunto, è che stavolta non serva necessariamente Breath of the Wild per convincere il pubblico. Un po' come la gente passa da un iPad all'altro, e da un iPhone all'altro, trasportando i contenuti e il software, quello sì, a cui è intimamente legata.

Donkey Kong Bonanza, la grande sorpresa del Nintendo Direct
Donkey Kong Bonanza, la grande sorpresa del Nintendo Direct

I servizi di Nintendo Switch Online rimarranno immutati da Nintendo Switch a Nintendo Switch 2, nel senso che si potrà giocare ai titoli NES e SNES, a quelli N64 col Pacchetto Aggiuntivo, ai quali si aggiungerà - su Switch 2 - GameCube. Proprio nell'ottica della continuità si inseriscono le "edizioni Nintendo Switch 2" dei giochi, che avranno un prezzo diverso in base alla quantità di contenuti, e in parte saranno gratuite con Nintendo Switch Online. Sono state preferite alla pubblicazione di remaster, o di diverse edizioni cross-gen, proprio (immaginiamo) per rinforzare l'idea di "naturale progressione" tra un sistema e l'altro.

Nintendo Switch 2: tutte le novità del Direct, dai giochi alle caratteristiche speciali della console Nintendo Switch 2: tutte le novità del Direct, dai giochi alle caratteristiche speciali della console

In sostanza, su Switch 2 si potrà fare tutto ciò che si poteva fare su Switch, ma meglio, e con qualcosa in più. Metroid Prime 4: Beyond uscirà su entrambe, ma l'edizione Switch 2 girerà a 120 fps in HD, o in 4K a 60. E poi ci sarà anche Mario Kart World, che su Switch non arriverà proprio: perché è una nuova console in maggior continuità possibile col predecessore, ma pur sempre di una nuova console Nintendo si tratta, e Nintendo vive di esclusive.

Casual, mouse e GameChat

La parte che ci ha convinto meno della presentazione è quella relativa alla componente "casual". Per i motivi appena descritti e per coerenza con la versatilità della console, Nintendo non ha voluto inserire alcuna grande innovazione hardware: tanti miglioramenti, nessuno stravolgimento. Tuttavia, i nuovi Joy-Con sono utilizzabili come mouse.

I Joy-Con a mo' di mouse
I Joy-Con a mo' di mouse

Evidentemente i team interni hanno ragionato alla vecchia maniera: prendere un'innovazione hardware e realizzarci un software attorno, destinato, come da recente abitudine, al pubblico occasionale. Il punto è che i mouse esistono da decenni e, sebbene siano anomali nel mondo console, non possono certo esseri identificati come una novità. È vero, quelli di Switch 2 sono "mouse con sensori di movimento": resta il fatto che, nonostante questo, non sono uno strumento attraente per le masse.

È consuetudine usare un PC o un portatile sopra un tavolino, ma per una console non si può dire la stessa cosa. Tuttavia i Joy-Con/Mouse ne hanno bisogno per un utilizzo ottimale e tutto ciò non è così comodo, soprattutto nell'ottica di un gioco casual. Drag x Drive è il titolo costruito attorno a questa nuova funzionalità, e a parte la stranezza del concept (il basket in carrozzella) e l'aspetto grafico piuttosto anonimo, non ci sembra una novità hardware che meriti un software progettato attorno. Il sistema di controllo pare poco intuitivo, l'idea poco attraente, e queste sono le caratteristiche chiave per ogni produzione casual di successo.

La GameChat di Nintendo Switch 2
La GameChat di Nintendo Switch 2

Ben più solida la nuova GameChat, introduzione di sistema che propone caratteristiche da generazioni presenti altrove: consente ad esempio di parlare con gli altri utenti online, dal vivo, anche giocando software diversi. Una novità non certo rivoluzionaria, ma che a Nintendo serviva, e su Switch non c'era.

Esclusive e giochi

Il 2017, come software, è stato probabilmente il miglior anno della storia Nintendo. Tante esclusive, addirittura due titoli eccelsi delle saghe più prestigiose (Super Mario e The Legend of Zelda), capaci di raggiungere entrambi il 97 su Metacritic. Switch aveva bisogno di un lancio del genere, pirotecnico a dir poco.

Mario Kart World, l'esclusiva più pesante della presentazione
Mario Kart World, l'esclusiva più pesante della presentazione

Come già detto, la situazione di Switch 2 è molto diversa. Il 2025 non sarà un "nuovo 2017", perché alla base del progetto c'è la continuità, fondata sul trasferimento dei dati e le migliorie, ma sarà comunque un anno di tutto rispetto per le pubblicazioni Nintendo. Le due esclusive maggiormente rilevanti presentate sono Mario Kart World (uscirà il 5 giugno, assieme alla console), e Donkey Kong Bananza (luglio): due progetti estremamente interessanti, per motivi diversi.

A tutto ciò si sommano tanti, tanti giochi delle terze parti, sui quali svetta l'esclusiva diretta da Miyazaki, e sviluppata da FromSoftware, ovvero The Duskbloods. Ma ci sono anche Street Fighter VI, Final Fantasy VII, Cyberpunk 2077: insomma, il successo di Nintendo Switch ha convinto molte aziende a partecipare al lancio del successore.

Costo, mercato fisico e rischi

C'è una caratteristica che non ha mai unificato Apple e Nintendo, tuttavia, e risiede nel target principale. Nell'immaginario dell'acquirente, da decenni, acquistare Apple significa acquistare un prodotto prestigioso, premium. Nonostante la qualità, per Nintendo non è mai stato così: le sue console, prima di tutto, sono sempre stati oggetti per famiglie. Anche per questo ci ha sorpreso il prezzo della console, tra l'altro non annunciato nel Nintendo Direct.

Il lancio è sulle spalle di Mario Kart World
Il lancio è sulle spalle di Mario Kart World

Nintendo Switch 2 costerà 469 Euro, e 509 Euro in bundle con Mario Kart World. È un prezzo molto, molto alto. Considerando l'inflazione, si tratta della piattaforma più costosa della storia Nintendo, dopo NES. Più che la console, a destare più di un dubbio è il costo del software: Mario Kart World, acquistato singolarmente in digitale, viene 79 Euro. Donkey Kong Bananza, 69 Euro. Immaginiamo che il primo sia il prezzo standard dei giochi più grossi (come Tears of the Kingdom su Switch), il secondo quello più diffuso.

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Non bastassero queste cifre, Nintendo ha dato una randellata al mercato fisico, della quale era rimasta, anche per tipo di target, l'ultima autentica rappresentante. Su Switch 2, le edizioni fisiche costeranno ulteriori 10 Euro in più di quelle digitali. Ciò significa che "sugli scaffali dei negozi", espressione abusata che tra un decennio rimpiangeremo, Donkey Kong Bananza toccherà i 79 Euro, e Mario Kart World gli 89 Euro.

Donkey Kong Bananza arriverà a luglio
Donkey Kong Bananza arriverà a luglio

In tutto ciò non si può accennare all'instabilità politica internazionale. Evitando di analizzare le cause, le conseguenze sono che per un piccolo borghese giapponese, Switch 2 sarà un acquisto relativamente costoso. Per uno italiano, significherà tirare fuori tanti soldi. È possibile che questo contesto diversificato originerà un altrettanto diversificato successo globale della piattaforma.

L'edizione di Switch 2 in bundle con Mario Kart World
L'edizione di Switch 2 in bundle con Mario Kart World

Come dicevamo inizialmente, Nintendo è desiderosa di normalizzare le proprie fortune, creando un ecosistema stabile, confidando sugli acquisti trasportabili e l'account personale. Ma, nonostante le ambizioni che esulano dai videogiochi in senso stretto, nonostante i film in arrivo, una verità rimane immutata dal 2017: gran parte dei ricavi dell'azienda dipendono da un'unica piattaforma e le piattaforme Nintendo si vendono con le esclusive, non con gli account trasportabili.

La responsabilità sulle spalle di Mario Kart non è mai stata così grande. Il destino iniziale di Switch 2 dipende quasi tutto da questo gioco e, non casualmente, acquistandoli assieme si risparmiano 40 o 50 Euro.

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