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Per restare in vita

Un titolo indipendente ci fa riflettere su cosa saremmo disposti a fare in tempo di guerra

PROVATO di Umberto Moioli   —   13/06/2014
This War of Mine
This War of Mine
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Sopravvivere trenta giorni in una città nel bel mezzo di un conflitto, questa è la sfida che This War of Mine pone al giocatore. Come vi comportereste in una situazione simile? Quali limiti sareste disposti a superare pur di restare in vita? Spesso lo sviluppo indipendente si è caricato del compito di raccontare storie e punti di vista che solitamente non vengono nemmeno lontanamente presi in considerazione dai titoli tripla A, e la piccola produzione polacca rientra proprio in questa categoria. Nessun giudizio morale, nessun vincitore o vinto: un gruppo di sopravvissuti si ritrova all'interno di un rifugio, devono riuscire a renderlo un posto sufficientemente confortevole e trovare il modo di reperire le risorse necessarie a campare un giorno di più. In questo processo ci saranno delle perdite, qualcuno andrà lasciato indietro e ogni scelta sarà dolorosa, ma così è la guerra e così 11 Bit Studios intende raccontarla. Lo abbiamo visto e provato all'E3 2014 dove era disponibile una demo oramai piuttosto rifinita, quasi pronta al lancio che avverrà entro fine anno.

This War of Mine propone una visione originale del classico tema dei conflitti bellici

Qualcuno morirà

Grafica 3D minimalista, quasi in bianco e nero, e gameplay bidimensionale a scorrimento, in questo modo 11 Bit Studios rappresenta ambienti e personaggi che calcano le scene di This War of Mine. Uno stile asciutto, sia in termini visivi che ludici, sufficiente a dare al giocatore gli strumenti per resistere in una situazione estrema.

Per restare in vita
Per restare in vita

Lo scorrere del tempo separa le due fasi fondamentali dell'esperienza di gioco: la prima, di giorno, viene spesa all'interno del rifugio ripulendolo dalle macerie, curando le necessità basilari del gruppetto di personaggi ai nostri comandi e costruendosi strumenti e piccole comodità necessarie per rendere meno insopportabile la permanenza in un contesto tanto difficile; la seconda, di notte, può essere devoluta al riposo oppure ad avventurarsi al di fuori delle mura del rifugio, esplorando altre costruzioni scelte da una mappa che ne crea proceduralmente sempre di nuove. I comandi sono semplici, simili a quelli di un'avventura grafica con i movimenti gestiti cliccando sul punto che si desidera raggiungere e le interazione con l'ambiente ben evidenziate a schermo. Reperire cibo e medicine terrà in salute il gruppo, ma le ferite da curare non sono unicamente fisiche e a volte non basterà nemmeno un letto su cui dormire, costruito dopo tanta fatica e dopo aver raccolto parecchie risorse, per rendere più facile la vita in tempo di guerra. I personaggi hanno infatti una loro personalità e ciascuna azione può modificarne l'umore. Entrare in una casa di notte e costringere uno dei nostri ad uccidere una coppia di anziani inermi per rubarne gli averi, potrebbe ad esempio lasciargli un segno più profondo di quello di un proiettile, deprimendolo e rendendolo di fatto un peso morto. Quello che ad un certo punto, potremo arrivare a convincerci, non varrà più la pena sostenere in favore di altri rifugiati più utili alla causa. 11 Bit Studios intende creare un gran numero di situazioni diverse, ciascuna capace di raccontare una piccola storia di vita in tempo di guerra.

Lo spunto è insomma molto interessante, così come ci piace la volontà di rendere questa esperienza davvero tosta da completare, perché in fondo è questo il destino di chi si trova in una città scossa da fazioni in lotta e dove i cecchini sono sempre pronti a colpire qualsiasi cosa si muova.

Per restare in vita

Le fonti d'ispirazione per questo genere di racconto sono state le testimonianze di veri sopravvissuti, che attraverso articoli simili ci hanno descritto conflitti come quello che ha scosso la Bosnia negli anni '90. L'idea è insomma davvero interessante, anche se ci permane qualche dubbio sulla qualità e soprattutto l'interesse della componente ludica. Le fasi di giorno, spese a nutrire, curare e costruire, rischiano di diventare presto ripetitive, mentre quelle notturne, anche cercando di infiltrarsi silenziosamente in case sorvegliate, temiamo possano alla lunga subire la stessa sorte. Non che il gioco debba a tutti i costi divertire in senso stretto, però a quel punto bisogna augurarsi che davvero la varietà di situazioni e incontri mantenga alta l'attenzione. This War of Mine è in definitiva un titolo da tenere d'occhio, capace di situazioni forti e scelte difficili, che si distingue dalla classica offerta videoludica di tutti i giorni. Per il momento l'uscita sembra prevista solo su PC e dispositivi touch, anche se considerando la semplicità dei comandi e delle interazioni potrebbe benissimo venir portato anche su console. Non ci stupiremmo se diventasse una delle sorprese indie della seconda metà del 2014.

CERTEZZE

  • Ambientazione particolare e sentita
  • Tiene in considerazione rapporti e sentimenti dei personaggi

DUBBI

  • Dopo un po' rischia di stufare