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L'apocalisse videoludica

Project Zomboid è un tipico titolo di nicchia per PC, ostico ma straripante di potenziale e pieno zeppo di sorprese

ANTEPRIMA di Mattia Armani   —   01/07/2011
Project Zomboid
Project Zomboid
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Alla fine l'invasione degli zombie è iniziata davvero, ma non là fuori nelle strade, bensì nei nostri PC e nelle nostre console. Negli ultimi anni sono infatti tornati di moda i classici mangiacervelli, molto diversi e molto più umani dei mostri postmoderni a cui i videogiochi horror ci hanno abituato. Niente più alieni o accrocchi genetici dunque, ma inquietanti orde di carne morta che non hanno altro obiettivo al mondo se non quello di papparci. Tra l'altro avvicinandosi al videogioco in questo periodo, i cadaveri ambulanti hanno incontrato una particolare e arrembante forma videoludica: il free roaming.

L'apocalisse videoludica

Un concept che si adatta incredibilmente alla formula romeriana, tanto da lasciarci stupiti circa il fatto che questo matrimonio si compia solo oggi. In ogni caso l'unione è finalmente avvenuta e Project Zomboid, che nonostante sia un indie tecnicamente modesto è davvero promettente, è uno dei pargoli nati da questa felice relazione. Anche se il progetto è ancora in alpha il titolo è già acquistabile per 5 euro che andranno a contribuire allo sviluppo del gioco. Il client infatti è in continuo aggiornamento e attualmente il giocatore stipula un patto di fiducia con gli sviluppatori visto che il survival targato The Indie Stone è ben lungi dall'essere completo. In ogni caso le possibilità creative sono già molte anche nella sola tech demo e sebbene nei primi momenti tutto possa apparire rigido e schematico, le sorprese sono dietro l'angolo in ogni momento. Il motore è infatti modesto ma è decisamente versatile e consente agli sviluppatori di disegnare svariate situazioni con tempi e spese ridotte. Inoltre pur trattandosi di un titolo dedicato all'utenza PC più smaliziata, Project Zomboid offre un sistema di gioco intuitivo e semplice. Il gioco infatti si controlla con il classico schema WASD, ovvero con frecce direzionali e puntamento via mouse, mescolato però con l'interfaccia di un'avventura grafica che consente di interagire con moltissimi elementi del mondo di gioco.

Un presente interessante, un futuro promettente

La demo inizia introducendo la componente narrativa e le possibilità di manipolazione dell'ambiente, ma già dopo pochi minuti si passa all'azione libera. Mouse alla mano Project Zomboid è quasi un tattico in tempo reale con un sistema di visuali che tiene conto della linea visiva e della luminosità. Diventa quindi necessario guardarsi sempre alle spalle e stare bene attenti negli ambienti bui. Il movimento deve essere calcolato con precisione ed è vitale non farsi notare dai non morti per non compromettere i propri nascondigli. Il motore ricorda quello dello strategico UFO, solo con una risoluzione maggiore, e come il celebre titolo integra un sacco di feature sebbene implementate con grafica bidimensionale.

L'apocalisse videoludica

Il personaggio principale della pre alpha può e deve essere senza dubbio migliorato per quanto riguarda movenze e collisioni e tra l'altro non sarebbe male una maggior varietà degli ambienti. Comunque il titolo pur non avendo eccessive pretese tecniche, e anzi proprio grazie all'engine modesto, può gestire propagazione del fuoco, distruzione, spruzzi di sangue, orde di mostri, crafting di barriere, sistema di buff, medicazioni, stati d'animo e quant'altro. Insomma le potenzialità in termini di divertimento sono elevatissime. Anche nella forma limitata in cui si trova attualmente è necessario studiare il territorio, avere sempre una seconda uscita, stare attenti agli incidenti, alla stanchezza, al cibo, ai rumori, ai sopravvissuti ostili e avere sempre a portata di mano una bottiglia di whiskey per mitigare il panico. Inoltre non crediate di essere immortali con un fucile in braccio. I proiettili sono limitati mentre i non morti non lo sono. E in quest'ottica è molto più importante un'accetta che consente di reperire il legno e di barricare le case. Infatti un uomo senza una base è un uomo morto non appena sopraggiunge il sonno. E questa è solo la cima dell'iceberg. Il gioco infatti includerà presto professioni, perk e nuovi elementi interagibili tra cui allarmi e persiane. E il futuro poi ci porterà cooperativa multiplayer, commercio, maggiori opzioni di costruzione ed evoluzione dinamica del mondo di gioco con sempre meno luci a illuminare la via e sempre più oscurità a circondare la nostra disperazione.

L'apocalisse videoludica

L'apocalisse non è una passeggiata

Allo stato attuale delle cose il punto debole del titolo è il combattimento. In verità parte delle limitazioni sono una scelta, con il giocatore che quando viene circondato da troppi non morti deve giocoforza lasciarci la pellaccia. Ma il motore comunque è poco preciso e pieno di bug che possono falsare anche le situazioni facilmente risolvibili. E visto che anche una sola ferita può essere letale, la frustrazione è dietro l'angolo e basta poco per perdere la pazienza. Inoltre la difficoltà è mal bilanciata e fino all'acquisizione di un'arma decente, morire è davvero troppo facile. Ma l'impostazione harcore non viene celata in nessun modo. Ogni cosa la fuori sembra avere una brutta giornata. I non morti sono dannatamente irritabili e i pochi sopravvissuti non hanno preso benissimo la situazione.

L'apocalisse videoludica

L'unica eccezione è nostra moglie, immobilizzata a letto e avvolta in un tessuto di dilemmi morali inquietanti. I toni del titolo infatti sono reali e drammatici, per quanto limitati a piccole righe di testo come in un'avventura dei tempi andati. Briciole testuali immerse in un concentrato di avanzatissima arretratezza che lasciano intuire il potenziale narrativo di un'avventura free roaming ambientata in un incubo di stampo romeriano. Il tutto sarà certo diverso in multiplayer, ma avere due modalità di gioco non può essere un male. Ovviamente speriamo di non finire in chat colorate o circondati da personaggi danzanti, visto che nel caso di Project Zomboid la dimensione della solitudine è fondamentale ed è parte integrante del titolo, ma questo pericolo non dovrebbe sussistere se consideriamo l'attenzione per l'atmosfera dimostrata dai ragazzi di The Indie Stone. In ogni caso la formula, così com'è adesso, sembra aver già convinto gli addetti del settore visto che a quanto pare gli sviluppatori stanno vagliando potenziali collaborazioni per la distribuzione.

Link: Demo Alpha di Project Zomboid

CERTEZZE

  • Un'esperienza survival horror unica
  • Infinite possibilità
  • Longevità elevata
  • Continua evoluzione

DUBBI

  • Tecnicamente molto modesto
  • Collisioni e combattimento corpo a corpo non convincono a pieno