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Assassin's Creed Odyssey: la storia, tra scelte e conseguenze

In Canada, negli studi di Ubisoft Quebec, abbiamo approfondito le novità di Assassin's Creed Odyssey: in questo primo articolo il rapporto tra scelte e storia

ANTEPRIMA di Raffaele Staccini   —   25/07/2018
Assassin's Creed Odyssey
Assassin's Creed Odyssey
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Quebec City è una città particolare. Tra i più antichi insediamenti europei del nordamerica, l'ex capitale del Canada in molte parti sembra più un paesino francese che non il capoluogo della provincia omonima. La sede di Ubisoft Quebec sorge così in un quartiere strano, dove svetta tra edifici che tradiscono un variegato mix di influenze architettoniche, insegne in francese e persone che ci rimangono un po' male quando sentono che ti rivolgi a loro in inglese. Non stupisce quindi che anche all'interno dello studio si trovi un ambiente molto diverso da quello che si immagina solitamente in un'asettica multinazionale: tra amache, falò e altalene, i ragazzi di Ubisoft Quebec assomigliano più a una grande famiglia, che si prepara a presentare con orgoglio un nuovo, promettente pargolo. Assassin's Creed Odyssey è infatti il figlio prediletto di un genitore che non perde occasione di elogiarne le qualità, con una convinzione tale che è difficile non dargli fiducia.

Assassins Creed Odyssey 4

Nel corso della nostra giornata con il team abbiamo così potuto approfondire diversi temi, di cui vi parleremo in maniera diffusa nelle prossime settimane con tanti articoli e video dedicati. A partire dall'anteprima di oggi, che si concentrerà sul rapporto tra le scelte che saremo chiamati a compiere e le conseguenze che queste avranno sulla storia dei due protagonisti, Alexios e Kassandra.

I diversi tipi di scelte

Sì perché la prima scelta di Assassin's Creed Odyssey, com'è ormai noto, sarà tra impersonare un personaggio maschile o uno femminile. Un'espediente pensato per aiutare il giocatore a immedesimarsi nell'eroe che preferisce, senza che questa selezione vada a precludere alcun elemento della storia. Non solo, infatti, Assassin's Creed Odyssey consentirà ai giocatori di intrattenere relazioni etero, gay o bisessuali, ma anche la storia generale non dovrebbe essere influenzata dalla scelta del sesso del protagonista. "In Assassin's Creed Odyssey" ci ha raccontato la narrative director del progetto, Melissa Maccoubrey, "continueremo la storia di Layla Hassan, che sta cercando maggiori informazioni sulla Prima Civilizzazione, sulle loro conoscenze e sui loro artefatti. All'interno di una lancia spezzata (la lancia di Leonida, ndr) troverà due diverse sequenze di DNA: scegliendo quale seguire si stabilirà se si andrà a impersonare Kassandra o Alexios" (potete trovare tutte le risposte di Melissa e degli altri membri del team nei video in pubblicazione nelle prossime quattro settimane). Si è quindi cercato di dare anche una spiegazione interna a questa novità, che a livello di game design è invece molto chiara: potenziare gli elementi RPG della serie, per creare una forte connessione tra il giocatore e il suo personaggio.

Assassins Creed Odyssey Personaggi

Le scelte infatti non si limitano al protagonista, ma si estendono a tutti i livelli del sistema messo insieme da Ubisoft. Si può decidere lo stile di gioco, specializzandosi nel combattimento furtivo, a distanza o corpo a corpo, oppure sfruttare abilità specifiche di ogni ramo per creare un personaggio meno letale ma capace di adattarsi a più situazioni. Si può personalizzare l'armatura attraverso la modifica di cinque diversi elementi, per sfruttare i bonus di un set completo o creare un mix anche esteticamente originale. Si possono modificare le abilità assegnate a ogni tasto, con preset differenziati tra attacchi a distanza e melee che permettono di creare le combinazioni più adatte al proprio stile di gioco. Si può ovviamente decidere come esplorare la Grecia, se prevalentemente per mare o se via terra, se supportare la Lega del Peloponneso guidata da Sparta o la Lega delio-attica comandata da Atene, andando a influire sulle sorti di una guerra, quella del Peloponneso, che ha segnato la storia greca degli ultimi trent'anni del V secondo avanti Cristo, e di quelli a venire. Non ci sono scelte giuste o sbagliate, andando di fatto a superare il sistema di sincronizzazione visto nei precedenti capitoli. "Abbiamo così tanti contenuti in questo gioco che sarebbe davvero difficile ottenere una sincronizzazione al 100%", ci ha spiegato ancora Melissa, "perché ci sono talmente tanti modi in cui puoi approcciare le missioni e esplorare il mondo che per noi sarebbe stato impossibile implementarla. Ma potete ancora sperimentare una storia completa e vogliamo davvero lasciare al giocatore la possibilità di vivere come vuole la propria odissea. Vogliamo dargli più autonomia, farlo relazionare di più con l'esperienza e così ci siamo mossi in una direzione che desse un maggior grado di libertà"

Questa. È. Sparta! Ok, scusate
Questa. È. Sparta! Ok, scusate

La cosa bella è che tutto questo sembra avere un impatto, assolutamente tangibile, anche sull'universo fittizio creato da Ubisoft, con conseguenze sulla vita degli stessi personaggi non giocanti, a volte immediate, altre più a lungo termine.

Le conseguenze delle proprie azioni

Il sistema di taglie è quello più semplice da capire. Se si uccide qualcuno di fronte a dei testimoni, questo porterà a essere ricercati dai mercenari. Questi sono cinquanta formidabili guerrieri (per certi versi simili ai Phylakes di Assassin's Creed Origins), tutti con un loro background specifico, che si interesseranno al giocatore man mano che la sua taglia aumenterà. Più sarà alta, più sarà forte il mercenario, o i mercenari, che si metteranno sulle sue tracce. Ovviamente si può anche decidere di agire d'anticipo e affrontare i mercenari prima che vengano a cercarci, per ottenere così pezzi di equipaggiamento speciale; gli sviluppatori ci hanno però avvertito che la sfida offerta da questi combattimenti è alta e raramente si adatta alle prime ore di gioco. In alternativa si può aspettare che la taglia si abbassi con il tempo oppure pagare l'importo di tasca propria per stare più tranquilli.

Più complesso, e decisamente interessante, è il modo in cui le missioni sono intrecciate tra loro e hanno un impatto anche sulla vita dei personaggi non giocanti. Prendiamo i personaggi di Kyra e Thaletas, una coppia apparsa più volte nel materiale pubblicato da Ubisoft. I due sono i committenti di una serie di missioni per Alexios e Kassandra, che si ramificano in modo diverso a seconda dell'atteggiamento del giocatore nei loro confronti (attenzione ai possibili spoiler su quelle che crediamo essere due delle tantissime missioni secondarie del gioco). Dopo che avremo completato un incarico da sicario in sua vece, per esempio, Kyra appare frustrata e sembra faticare a trovare un senso alla propria vita. Scegliendo una risposta piuttosto che un'altra, il dialogo può così portare a diversi scenari. La donna potrebbe deprimersi e optare per una soluzione estrema, oppure aprirsi con Alexios (o Kassandra) dando avvio a una possibile storia d'amore. Le conseguenze di questa possibilità sono immediate, ma cosa succederebbe se Thaletas venisse a scoprire la tresca? Prevedibilmente non la prenderebbe particolarmente bene, andando incontro a una morte cruenta contro il nostro eroe leggendario.

Povero Thaletas
Povero Thaletas

Ci sono però scelte che hanno un impatto ancor più a lungo termine. Nel corso di un dialogo con Socrate, uno dei personaggi storici più affascinanti del periodo, Alexios/Kassandra viene a sapere di un ribelle arrestato dalle forze dell'ordine per l'omicidio di una guardia, presumibilmente per legittima difesa. Dopo aver dibattuto sul concetto di giustizia attraverso modalità che ricordano molto da vicino la cosiddetta maieutica descritta nei dialoghi di Platone, il giocatore deve decidere se salvare o meno il ribelle. Nel filmato mostrato si decide di liberarlo e, nonostante si riveli subito una testa calda, alla fine viene tratto in salvo. Tutto sembra tranquillo ma ecco che, durante una sequenza d'intermezzo, il ribelle compare dal nulla e assassina uno dei presenti. Che guarda caso si rivela ancora una volta Thaletas: a quanto pare il poveretto non sta molto simpatico al team.

Quattro chiacchere con Socrate: non vediamo l'ora di scoprire come metterà in dubbio le nostre certezze
Quattro chiacchere con Socrate: non vediamo l'ora di scoprire come metterà in dubbio le nostre certezze

Le scelte possono poi avere un impatto a livello di micro gestione delle quest, con alcuni risvolti anche divertenti. Se mentire al committente per tenere una spada rara oggetto della missione è piuttosto comune (ma porta a un diverso rapporto con l'NPC e a diverse ricompense), fingersi il dio Hermes per rassicurare una fedele ha una resa decisamente più buffa e particolare. Tutti tasselli che vanno a costruire una struttura che si preannuncia particolarmente interessante.

Ubisoft Quebec sembra aver svolto davvero un gran lavoro durante i tre anni di sviluppo di Assassin's Creed Odyssey. Nonostante le perplessità iniziali per un sistema di scelte che in parte snatura l'idea di rivivere i ricordi di un altro, le complesse ramificazioni degli incarichi promessi dal team sono entusiasmanti e potrebbero permettere di vivere l'avventura in Grecia con un livello di "ruolismo" fino a oggi impensabile all'interno della serie. Non vediamo l'ora di scoprire come si declinerà all'interno del gioco completo, che si preannuncia davvero ricco di contenuti.

CERTEZZE

  • Scelte integrate a ogni livello
  • Conseguenze tangibili
  • Alto livello di personalizzazione

DUBBI

  • L'elevato ruolismo potrebbe snaturare un po' troppo la serie
  • Resta da verificare la varietà delle situazioni