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Musica, Maestri!

Pronti per il concerto della vostra vita? In fondo, abbiamo dovuto aspettare solo cinque anni...

RECENSIONE di Michele Maria Lamberti   —   31/05/2010
Jam With The Band
Jam With The Band
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I più attenti, quelli dalla memoria migliore o semplicemente chi di voi segue più da vicino il mercato giapponese, sarà a conoscenza dell'esistenza di Daigasso! Band Brothers, gioco musicale apparso nel Sol Levante agli albori della storia del DS e poi riproposto col suffisso DX (e un successo maggiore ai botteghini) un paio di anni dopo. E magari saprà anche che Nintendo of Europe lo propose con grande entusiasmo come uno dei titoli del lancio europeo, salvo poi nasconderlo silenziosamente sotto il tappeto con grande scoramento di chi aveva già pensato di farlo suo. Ebbene, sarete felici di apprendere che, dopo soli cinque anni, abbiamo la versione europea di Band Brothers, intitolata per l'appunto Jam with the Band.

E uno, e due...

Si rimane piacevolmente sorpresi dalla quantità di cose che il gioco permette di fare: si può suonare un numero davvero elevato di strumenti, divisi per tipologie, dalle percussioni agli strumenti a corda, dai fiati ai vari strumenti elettronici (NES compreso), si può cantare grazie al microfono DS, si può comporre un brano ex novo da sottoporre a Nintendo per la pubblicazione, e si possono scaricare fino a un massimo di 50 brani tra quelli messi a disposizione dagli utenti e da Nintendo stessa; da tenere presente però che, una volta scaricato un brano, non è più possibile cancellarlo. Facendo un po' di conti, abbiamo 50 brani presenti nella cartuccia

Musica, Maestri!

tra vari successi del pop e del rock internazionale, colonne sonore di film e videogiochi Nintendo e storiche composizioni classiche, 50 da scaricare e fino a 100 slot per brani da comporre, per un totale di 200 pezzi, il che assicura una certa longevità. Suonare sarà, per molti, l'anima del gioco: a parte le varie chitarre e pianoforti, che possono essere suonati tramite il touch screen che riproduce lo strumento, tutto il resto si fa coi pulsanti, e se al livello più facile dei quattro disponibili dovete tener conto solo del ritmo, già al secondo le cose iniziano a farsi complicate, con quattro bottoni da gestire. Al terzo utilizziamo tutti i pulsanti frontali e al quarto, in più, anche L ed R per cambiare la tonalità: Jam with the Band è insomma un gioco difficile nella sua modalità "Carriera", qui denominata "Concerto del Giorno", che vi propone degli obiettivi e giudica la vostra performance, meno intuitivo e più "gioco" di un Guitar Hero qualsiasi proprio perché suonare coi pulsanti risulta certamente meno immediato e naturale. E' questione di allenamento, ovviamente, ma qualcuno potrebbe perdere la pazienza già al secondo livello di difficoltà: perseverando, però, come in tutti i giochi difficili, la soddisfazione di raggiungere vette di virtuosismo alla Paganini sarà elevata. Cantare è invece tutta un'altra storia: qua il programma sembra molto più permissivo, come dimostra un'analisi della voce, che teoricamente dovrebbe dirvi quale stile sia più azzeccato per il vostro timbro, non propriamente puntuale. Chi non sopporta i limiti troppo stretti del suonare e quelli troppo larghi del cantare, può però darsi tranquillamente nella modalità Music BB all'improvvisazione, alla libertà di scegliere in quale brano, ed eventualmente quale parte di brano, e con quale strumento cimentarsi al livello di difficoltà che preferisce; o al multiplayer, per un massimo di otto giocatori con o senza altrettante schede, nel quale Jam with the Band trova la sua vera essenza di gioco, trasmettendo realmente la sensazione di far parte di una band - anche se composta da soli "suonatori di DS" - con tutto il divertimento o, a seconda dello spirito col quale si affronta la sessione, la serietà che tale sensazione comporta ed implica. C'è anche la possibilità per i possessori di Wii di scaricare un apposito canale grazie al quale ascoltare sul televisore invece che dai piccoli speaker del DS le proprie performance in multiplayer.

Lennon/McCartney/Signor Rossi

Ciò che però, a nostro modestissimo parere, distingue nettamente il qui presente titolo dai vari Guitar Hero, Elite Beat Agents e Rhythm Paradise, probabilmente tutti preferibili a Jam with the Band come Music Game "puri", è tutta la componente di personalizzazione che ruota intorno alla possibilità di comporre i propri brani.

Musica, Maestri!

Una volta entrati in "Studio" si può scegliere se affrontare la composizione da un punto di vista amatoriale o da esperto, e se nel primo caso basterà scegliere una base e canticchiarvi sopra la melodia (con risultati discutibili vista la già citata imprecisione del riconoscimento vocale) o strimpellare una tastiera virtuale, come esperti vedrete il vostro gioco trasformarsi in un vero e proprio software per la composizione di brani in MIDI. Dovete infatti cimentarvi con la scrittura di un vero e proprio spartito, ognuno con le peculiarità dello strumento scelto (fino ad un massimo di otto per ogni brano), con tanto di finezze quali scelta della chiave, variazione di tempo e di volume e così via. Un vero e proprio piccolo paradiso per musicisti in erba, come dimostrano, a pochi giorni dall'uscita, le decine di brani già messi a disposizione dagli utenti, alcuni dei quali sono di una precisione maniacale e di una difficoltà diabolica. Sarà talmente piacevole per una certa tipologia di giocatore comporre i propri pezzi e ascoltare quelli dei colleghi, che si rimpiangono i limiti imposti dallo spazio a disposizione sulla scheda: per ovviare anche solo un po' a questo Nintendo ha pensato bene di permettere almeno di ascoltare i brani online, anche tramite una simpatica trasmissione radio che trasmette i dieci pezzi più scaricati.
Poco da dire rimane sulla grafica, piacevole e simpatica al punto giusto, non fosse per la strana presenza di Barbara the Bat, la padrona del locale dove vi esibite e lavorate, la quale è stranamente, per un gioco Nintendo, conturbante e sexy e potrebbe tranquillamente tormentare i sogni di tutti quegli utenti in età, diciamo, particolare...

Conclusioni

Multiplayer.it
8.3
Lettori (5)
10
Il tuo voto

Nell'approcciarvi a Jam with the Band, considerate attentamente cosa state cercando. Se cercate un Music Game duro e puro, che regali soddisfazioni anche in Single Player, su DS trovate di meglio, ma in multiplayer il caro vecchio Daigasso si trasforma in una sorta di "DS Music" capace di divertire come solo i migliori titoli da giocare in compagnia sanno fare. E se poi fate parte di quella percentuale di possessori DS interessati alle potenzialità da tool di composizione MIDI, allora buttatevici senza timore: vi attendono ore ed ore di lavoro! Non al livello dei software più seri, ovvio, ma con quella componente di giocosità che non fa mai male...

PRO

  • In multiplayer è decisamente appagante
  • Si compongono i propri MIDI
  • Barbara the Bat è già un'icona sexy!

CONTRO

  • Per il single player c'è di meglio
  • Spazio limitato per i download